Universo in lettura – Settembre 2025

“Lucania eterna: paesaggi, borghi e spiritualità da riscoprire”

C’è una terra che profuma di storia e silenzi antichi, una terra che custodisce paesaggi aspri e dolci insieme, dove ogni pietra racconta appartenenza e ogni borgo custodisce memoria. È la Lucania, luogo che non si lascia attraversare soltanto, ma che entra dentro, ti prende il cuore e lo abita con forza. Qui la fede si intreccia con le tradizioni, i vicoli si animano di comunità, e le montagne si fanno custodi di identità. Raccontarla significa ritrovare radici, sentire la bellezza di ciò che resiste e continua a parlare, ancora oggi, con la voce della sua gente.

Questo è il cuore de “L’antica Lucania tra paesaggio, radici e spiritualità”, il lavoro della scrittrice lucana Celeste Pansardi. Originaria di Lauria, l’autrice ci regala un’opera che intreccia ricerca storica, narrazione e passione civile, offrendo un ritratto intenso e autentico della terra di mezzo che è la Basilicata.

Un itinerario tra storia e spiritualità

Diviso in cinque capitoli e 132 pagine fitte di suggestioni, il volume accompagna il lettore lungo sentieri reali e simbolici: borghi arroccati, conventi, chiese e paesaggi che hanno custodito nei secoli la memoria di un popolo. Dai Lucoi – primi abitatori dei boschi – a Greci, Romani, Bizantini, Longobardi, Normanni, fino agli Aragonesi, la storia della Basilicata si mostra come un mosaico di culture e dominazioni che hanno stratificato tradizioni e spiritualità.

“Dove l’aspetto storico-religioso dell’Antica Lucania è visibile in aree marginali e poco conosciute – spiega Pansardi – intorno a conventi e monasteri si svilupparono piccole comunità da cui ebbero origine borghi a matrice religiosa”. Un esempio significativo è quello dei Basiliani, la cui presenza tra VI e X secolo ha lasciato un’impronta decisiva sul tessuto culturale e spirituale lucano.

Il caso emblematico di Missanello

Il libro trova la sua sintesi nell’ultimo capitolo, interamente dedicato a Missanello, piccolo borgo della Val d’Agri. Tra viuzze, archi e scalinate, la memoria dell’antico convento di Sant’Elia e la figura del santo abate Senatro diventano simboli di come storia, religione e architettura si siano fuse nel dare vita a comunità resilienti. Missanello diventa così paradigma di tanti altri paesi lucani, scrigni di storia che meritano di essere conosciuti e valorizzati.

Una prospettiva per il presente

Se lo sguardo dell’autrice abbraccia le radici, non manca però di aprirsi al futuro. Pansardi riflette infatti sul ruolo che i borghi possono giocare oggi: luoghi non solo da preservare ma da rilanciare attraverso strategie di sviluppo sostenibile, legate alla terra, all’agricoltura, alle tradizioni artigianali e al turismo rurale. La cultura, in questa visione, non è semplice memoria ma strumento di rinascita e di resistenza allo spopolamento.

Celeste Pansardi e il suo impegno culturale

Attiva nel mondo universitario e vicepresidente dell’Associazione dei Lucani a Roma, Celeste Pansardi è fondatrice dell’associazione “Nemus Olim – Palazzo Filizzola”, nata per tutelare documentazione storica e rigenerare i borghi lucani. La sua ricerca intreccia approcci filologici, storici e sociologici, sempre con l’obiettivo di rafforzare il legame con le radici e offrire nuove prospettive di valorizzazione del territorio.

Conclusione

L’antica Lucania tra paesaggio, radici e spiritualità non è solo un libro di storia: è un invito a guardare alla Basilicata con occhi nuovi, a riconoscere nel suo patrimonio materiale e immateriale una traccia di identità e un motore di futuro. Per i lucani è una memoria da custodire, per chi non conosce questa terra è una porta d’ingresso verso un patrimonio unico di cultura, paesaggio e spiritualità.

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