In Storie di fornelli lucani il cibo diventa memoria viva, racconto condiviso, gesto che attraversa confini e ritorna sempre al punto di partenza: la Basilicata.
C’è una ricetta, per ognuno di noi, che funziona come una petite madeleine proustiana: basta un profumo, un sapore, una consistenza, e tutto torna. I luoghi, le voci, le cucine di una volta. Questo libro nasce esattamente lì, in quel punto fragile e potentissimo in cui il gusto diventa identità.
Una Basilicata che viaggia (e si racconta)
Il nostro libro vola a Bruxelles con Federico Valicenti, e noi non riusciamo a trattenere un moto di orgoglio. Il 21 e 22 gennaio, a Leuven e Bruxelles, sarà presentato Storie di fornelli lucani: due giorni per raccontare la Basilicata del gusto nel cuore dell’Europa.
A Leuven – città simbolo, capitale europea della cultura 2030 – e poi a Bruxelles, il libro si fa ambasciatore di una terra spesso silenziosa, ma capace di parlare con forza quando usa il linguaggio giusto: quello del cibo.
Un libro corale, una geografia emotiva
Storie di fornelli lucani non è una semplice raccolta di ricette. È una mappa emotiva. Un atlante di radici, sogni, partenze e ritorni.
Venti chef lucani – oggi residenti in Italia e all’estero – raccontano la propria storia attraverso un piatto che “fa subito Basilicata”. Ogni racconto è un atto di resistenza culturale: cucinare diventa un modo per restare, anche quando si è partiti. Un modo per tramandare, anche quando si è lontani.
Federico Valicenti, chef, ricercatore gastronomico e narratore instancabile della cultura lucana, tiene insieme queste voci con uno sguardo che è insieme antropologico e profondamente umano. Il suo è un cibo che pensa, che dialoga, che non separa mai gusto e significato, nei suoi libri la gastronomia diventa cibosofia, per usare le sue parole.
Storie che mettono radici in Europa
Tra i venti protagonisti del libro c’è Gianfranco Avantaggiato, originario di Bernalda, che da 29 anni divulga sapori e saperi lucani proprio a Leuven. La sua storia è emblematica: una cucina che diventa ponte, un ristorante che diventa luogo di racconto, una comunità che si riconosce attorno a un piatto.
Verso le Nove Cene del Mediterraneo
A Matera, Capitale Mediterranea della Cultura del Dialogo 2026, dove dal 27 marzo al 27 novembre si terranno le Nove Cene del Mediterraneo: un appuntamento al mese, ogni ultimo venerdì, per continuare questo racconto collettivo attraverso il cibo, l’incontro, la parola.
Perché Storie di fornelli lucani non è un punto di arrivo. È un inizio. Un invito a sedersi a tavola, ad ascoltare, a riconoscersi e a scoprire che, a volte, per tornare a casa, basta una ricetta.
Storie di fornelli lucani – Federico Valicenti
“Tutto passa dalla tavola. Cucinare è perciò uno sguardo, anzi un modo di guardare. Di sentire. Una scelta che ha a che fare con la memoria e con il futuro dei luoghi. Una maniera di riconoscervisi per quell’amore della propria somiglianza”. (ANITA FERRARI)
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