In Basilicata c’è un’espressione semplice e bellissima: “favorite”. Si dice quando qualcuno arriva a tavola, anche senza preavviso.
Non significa soltanto “accomodati”. Significa molto di più: c’è posto anche per te, condividiamo quello che abbiamo. È una parola che racconta un modo di stare al mondo: ospitalità, generosità, comunità.
Mettere insieme culture diverse, storie lontane, tradizioni che si incontrano nello stesso gesto antico: sedersi attorno a una tavola. Nel Mediterraneo questo gesto è molto più di un’abitudine quotidiana. È un linguaggio comune, un rito sociale, una forma di diplomazia culturale che attraversa secoli di storia.
Da questa idea nasce “Cene del Mediterraneo – Matera 2026”, un ciclo di appuntamenti gastronomici e culturali che trasformano la cucina in uno spazio di incontro tra culture, tradizioni e persone.
L’iniziativa è ideata da MEDin, con la partecipazione dello chef e divulgatore Federico Valicenti, e coinvolge diversi Paesi che condividono lo stesso mare: Marocco, Malta, Albania, Libano, Turchia, Egitto, Tunisia, Grecia e Spagna.
Un viaggio tra sapori, racconti e identità che si svolgerà a Matera, presso l’Hotel San Domenico, con una serie di cene tematiche dedicate alle tradizioni gastronomiche dei diversi Paesi del Mediterraneo.
Il Mediterraneo: mare di pace e di inclusione
Il Mediterraneo non è solo una distesa d’acqua che separa terre diverse.
È un crocevia di civiltà, un luogo in cui culture, religioni e tradizioni si sono incontrate, contaminate e trasformate nel corso dei secoli.
Come ricordava Giorgio La Pira, è il “mare della pace”: uno spazio simbolico dove i popoli possono riconoscersi nella diversità.
Le Cene del Mediterraneo nascono proprio con questo spirito. Non si tratta semplicemente di degustare piatti tipici, ma di vivere un’esperienza che unisce gastronomia, narrazione e dialogo culturale.
Ogni cena diventa così un piccolo laboratorio di convivenza: un luogo dove il cibo diventa racconto, memoria e occasione di incontro.
La Cibosofia: quando la cucina diventa cultura
Il progetto si ispira al concetto di Cibosofia, sviluppato dallo chef Federico Valicenti.
La Cibosofia considera il cibo non solo come nutrimento, ma come strumento di conoscenza e relazione. Attraverso i piatti della tradizione è possibile raccontare storie, territori, identità e trasformazioni sociali.
Durante ogni serata gli ospiti non vivranno solo una cena, ma un’esperienza più ampia fatta di:
- racconti sui territori e sulle tradizioni culinarie
- incontri con ospiti e protagonisti della cultura gastronomica
- dialoghi sul valore del Mediterraneo come spazio di cooperazione
- momenti conviviali pensati per favorire l’incontro tra i partecipanti
Un vero e proprio viaggio tra i sapori e le culture del Mediterraneo.
Il programma delle Cene del Mediterraneo
Il percorso prenderà il via nella primavera del 2026 e accompagnerà i partecipanti per diversi mesi con appuntamenti dedicati alle cucine dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Tra le prime serate in programma:
- 27 marzo 2026 – Cena marocchina
- 17 aprile 2026 – Cena maltese
- 22 maggio 2026 – Cena albanese
A queste seguiranno altri appuntamenti dedicati alle cucine del Mediterraneo:
- 26 giugno – Libano
- 24 luglio – Turchia
- 28 agosto – Egitto
- 25 settembre – Tunisia
- 30 ottobre – Grecia
- 27 novembre – Spagna
Ogni cena si svolgerà con un format simile:
- introduzione culturale sul tema del Mediterraneo
- presentazione di produttori e cantine
- aperitivo di benvenuto
- cena cibosofica con menu tradizionale del Paese ospite
Durante la serata sarà inoltre previsto un “Tavolo della Pace”, un momento di dialogo tra gli ospiti sul valore del Mediterraneo come spazio di unione tra i popoli.
Come partecipare
L’accesso alle cene è solo su prenotazione, ma nel Mediterraneo, come in Basilicata, quando qualcuno arriva… si dice semplicemente: “favorite!”
Per info e prenotazioni:
Federico Valicenti
+39 347 8567385
✉️ valicentifede@gmail.com








